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SEZIONE METEORITI - Uno sguardo alla nostra collezione

Ciao sono Carlo Buscemi,  il responsabile della Sezione Meteoriti dell’Associazione Astrofili Alta Valdera, Il mio compito è quello di curare la  collezione di meteoriti  della AAAV che attualmente è costituita da una quarantina di oggetti. La nostra raccolta,  pur non essendo di qualità museale, è caratterizzata da una notevole varietà di esemplari e questo ci permette durante le nostre attività divulgative di presentare un’esposizione interessante ed esaustiva. In queste pagine cercherò di descrivere la nostra collezione, le principali caratteristiche di ciascun esemplare e anche dare delle informazioni di carattere generale.

Condriti

Il tipo più comune di meteorite è chiamato Condrite perché contiene piccole sfere sub-millimetriche, conosciute come condrule, costituite principalmente da Silicio. Le condrule non sono mai state trovate nelle rocce terrestri. Si pensa che la loro origine sia dovuta a riscaldamento e fusione istantanea di particelle di polvere primordiale, le cause di questo riscaldamento non sono chiare, ma sappiamo che la fusione e il seguente raffreddamento devono essere stati rapidi. Le condriti sono meteoriti rocciose indifferenziate, rappresentano quindi i primi pezzi di roccia originati nel Sistema Solare. Hanno la stessa composizione chimica dei planetesimi, i materiali che hanno originato i pianeti e i corpi minori del Sistema Solare, sono costituite prevalentemente da silicati con percentuali variabili di Ferro e Nichel.

Condrule

Consiglio vivamente a chiunque volesse cominciare a collezionare meteoriti di partire da questi oggetti. Sono sicuramente i meno costosi  ed è molto facile reperirli sul mercato. C’è anche una notevole vendita di questi oggetti senza numero di riconoscimento e che vengono contrassegnati con XXX ad indicare l’assenza di classificazione e che sono ovviamente ancora meno costosi, ma bisogna fare attenzione da chi si acquistano. Esiste un’associazione internazionale dei collezionisti di meteoriti, acronimo IMCA, che esercita un’azione di controllo sui propri membri a garanzia che gli esemplari venduti siano autentici.

Le Condriti ordinarie, acronimo OC, sono così chiamate perché rappresentano circa l’ottanta per cento delle meteoriti conosciute. Sono suddivise in tre gruppi: H, L, LL, e si distinguono per la diversa percentuale di Ferro presente.

H (high iron) ad alto contenuto di ferro, circa il 25- 30% in peso, rendendo queste meteoriti fortemente magnetiche nonostante l’aspetto roccioso.

L (Low iron) a basso contenuto di ferro, la loro composizione mineralogica è costituita da 7% a 11% di lega Ferro-Nichel. Sono le più numerose in quanto rappresentano da sole circa il 46% delle Condriti Ordinarie

LL (Low iron, Low metal) a bassissimo contenuto di Ferro sia allo stato elementare che in lega. Contengono una percentuale che oscilla da 0,3 a 3% di Ferro libero e dal 3 al 5 % di lega Ferro- Nichel. Rappresentano poco più del 10% delle condriti ordinarie

La Collezione

 Cominciamo quindi dalle Condriti Ordinarie H

Questa meteorite è stata la prima della nostra collezione quindi riveste un ruolo fondamentale dal punto di vista emotivo. Proviene dal Marocco e ha un peso di 140 g , non è classificata ufficialmente, ma non ci sono dubbi sulla sua autenticità in quanto presenta delle caratteristiche inequivocabili:

1) una peculiare crosta di fusione dovuta all’ablazione subita dalla meteorite nel suo passaggio nell’atmosfera terrestre. 

Il calore generato dalla compressione atmosferica, a causa della velocità, rende l’oggetto incandescente e il processo di fusione superficiale con il successivo raffreddamento lascia un sottile strato vetrificato.

2) una presenza evidente di avvallamenti, modellati dall’azione dell’aria, sulla superficie della meteorite riscaldata dall’impatto con l’atmosfera terrestre durante la caduta. 

Queste deformazioni, chiamate “Regmagliti” o “Regmaglipti”, sono molto caratteristiche in quanto assomigliano alle impronte delle dita di una mano impresse su una palla di cera o di argilla malleabile.

3) ha proprietà magnetiche, quindi contiene elementi ferromagnetici spesso presenti nelle meteoriti, ma molto rari nei minerali terrestri.

4) ultima conferma dell’autenticità dell’esemplare viene fornito dalla densità di 3,4 g/cm3 che è la densità media di questo tipo di meteoriti rocciose ad alto contenuto di Ferro, cioè le Condriti Ordinarie di tipo H.

Sicuramente vi starete chiedendo come ho fatto a sapere la densità se la meteorite non è classificata e quindi non è stata analizzata ufficialmente?

Ho usato un metodo molto semplice che potete provare anche voi con qualsiasi oggetto di cui vi interessi sapere la densità, anche se sarebbe più corretto parlare di peso specifico: mettete un contenitore con dell’acqua su una bilancia di precisione e azzerate il peso; legate una cordicella alla meteorite e immergetela nel contenitore; fate attenzione che l’oggetto non tocchi il fondo del contenitore ma deve rimanere sospeso. Il volume dell’acqua salirà e sulla bilancia risulterà il peso dell’aumento di volume. L’acqua ha densità uguale a uno quindi i grammi corrispondono ai cm3, ora se divido il peso del campione con i gr (alias cm3) rilevati, ottengo la densità.

Continuiamo con le nostre Condriti Ordinarie non classificate che presentano anch’esse le caratteristiche descritte precedentemente confermandoci quindi la loro autenticità.

Trovata in Marocco ha un peso di 157g e una densità di 3,4 g/cm

Trovata in Marocco ha un peso di 130 g e una densità di 3,1 g/cm3 

Un altro bellissimo esemplare di Condrite Ordinaria dal peso di 422 g e una densità di 3,3 g/cm3 compatibile con le condriti di tipo H. Molto evidente la crosta di fusione scura e una particolare frattura che potrebbe essersi formata in quota durante la caduta e il conseguente raffreddamento oppure nell’impatto con il suolo.


 Concludo questa piccola rassegna presentandovi la meteorite più grande della nostra collezione: NWA XXX trovata nel 1999 nel deserto del Sahara in Marocco ha un peso di 623 g e una densità di 3,3 g/cm3




Ringrazio Alberto Villa per le foto della collezione di Meteoriti e vi ricordo che in Aprile pubblicherò un nuovo articolo dove continuerò la descrizione della nostra collezione.

Cieli Sereni e a presto

Carlo Buscemi

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