venerdì 31 luglio 2020

SEZIONE ASTROFOTOGRAFIA - Cometa C/2020 F3 NEOWISE


Ciao a tutti,

mi sembra veramente doveroso creare un post dove riunire tutte le stupende foto che i nostri soci hanno fatto alla protagonista dei nostri cieli nelle ultime settimane; la Cometa C/2020 F3 NEOWISE.

Anche se sicuramente aveva ragione Keplero nel dire che ci sono più comete in cielo che pesci in mare, certamente sarete d’accordo con me nell'asserire che questa cometa in particolare ci ha fatto emozionare.

Le foto sono veramente tantissime e ho dovuto fare un po’ di selezione. D'altronde la cometa si sta allontanando e non sarà più visibile ad occhio nudo ma soltanto con l’ausilio di un telescopio o di un binocolo quindi, quale miglior modo di salutarla se non creando un apposita sezione del sito?

Smetto immediatamente di tediarvi con inutili e inopportuni discorsi e vi carico immediatamente le foto!

Buona visione e alla prossima!

Silvia Gingillo


Alberto Villa













Emilio Rossi




Flavia Casini














Francesco Biasci






Mimmo Belli



Silvia Gingillo e Lorenzo Bigazzi



Stefano Caverni



giovedì 30 luglio 2020

SEZIONE ESOPIANETI - Transito di Wasp10b


Ciao a tutti,

la notte tra il 18 e il 19 Luglio la Sezione esopianeti al completo si è ritrovata a Libbiano per riprendere il transito del pianeta extrasolare Wasp10b. Non lo avevamo mai ripreso in passato ma non ha certamente deluso le nostre aspettative.



Di chi si tratta? È un gioviano caldo (quindi orbita molto vicino alla sua stella) scoperto nel 2008 con il metodo dei transiti, è poco più grande di Giove e ruota intorno alla sua stella in tre giorni. Quest'ultima è poco più piccola e poco più fredda del nostro Sole.

Dista da noi 293 anni luce. Quindi… la luce che abbiamo fotografato la scorsa notte è partita dal pianeta 293 anni fa. Che cosa succedeva sul pianeta Terra? Correva l’anno 1727 e nasceva in Italia, a Firenze, il futuro scienziato Cosimo Alessandro Collini. Prima segretario di Voltaire poi curatore in Baviera della Camera delle Meraviglie, l’antenata del Museo di Storia Naturale, scoprì il primo fossile di Pterodattilo.

Ecco qua il campo con la stella in oggetto e le varie stelle che abbiamo utilizzato come riferimento per tracciare la nostra curva di luce. Ecco, infatti, anche  la curva che abbiamo pubblicato su ETD. Come si può notare vediamo una discrepanza tra la previsione della curva (linea grigia continua) e le nostre misurazioni. Queste piccole oscillazioni sono proprio ciò che noi speriamo di trovare in una curva di luce, significa che le previsioni non erano accurate al 100%, e che quindi c’è la possibilità della presenza di pianeti non ancora confermati che potrebbero perturbare l’orbita del pianeta noto. Stay tuned! XD

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sulla sostanza di cui sono fatti i nostri “sogni”… e in effetti “nello spazio e nel tempo di un “transito” è raccolta la nostra breve “attività”” parafrasando Shakespeare! XD

Abbiamo detto già che un esopianeta è un pianeta che ruota attorno a una stella diversa dal Sole. Per secoli l’uomo ha concepito come pianeti solo quelli appartenenti al nostro Sistema Solare, li ha studiati in ogni modo conosciuto e ha cercato di comprendere anche la formazione e l’evoluzione di questi nostri vicini di casa. Ma l’essere umano, curioso di natura, si è continuamente chiesto… siamo soli nell’universo? Questa domanda ha inevitabilmente portato l’uomo a domandarsi sull’esistenza di altri pianeti dove eventuali forme di vita potessero abitare. La prima ipotesi sull’esistenza di questi corpi fu fatta addirittura da Isaac Newton nel 1713. E le scoperte sono arrivate!


I primi esopianeti sono stati scoperti nel 1992 e ruotavano intorno alla pulsar PSR B1257+12 (una stella di neutroni che ruota velocemente su se stessa, la combinazione tra il campo magnetico e la rotazione produce un fascio di onde radio che è segno distintivo di questa tipologia di stelle). Dopo due anni ne fu scoperto un terzo. Si tratta del primo sistema stellare! Per avere il primo pianeta scoperto intorno a una stella simile al nostro Sole dobbiamo aspettare il 1995 con il pianeta 51 Pegasi b, trovato tramite il metodo delle velocità radiali da Mayor e Queloz, che per questo hanno ricevuto anche il premio Nobel per la fisica nel 2019. Questo è anche uno dei pochissimi pianeti extrasolari che hanno ricevuto un nome proprio, infatti viene chiamato anche Bellerofonte, dal nome dell’eroe greco che domò il cavallo alato Pegaso, la costellazione dove si trova il pianeta.

Il primo esopianeta scoperto tramite il metodo dei transiti, quello che utilizziamo anche noi a Libbiano, risale al 1999, era HD 209458 b. Insomma una scienza veramente moderna e affascinante nella quale anche gli astrofili come noi possono avere un ruolo importante!

Alla prossima!

SIlvia Gingillo

domenica 12 luglio 2020

Cometa NEOWISE



Buonasera,

come promesso eccomi qua a presentarvi l’interessante cometa che in questi giorni sta facendo spettacolo nei nostri cieli.
Vediamo la carta d’identità di quest’oggetto e iniziamo a conoscerlo meglio!



Si chiama Neowise… … C/2020 F3 NEOWISE!

È stata scoperta il 27 Marzo 2020 dall’omonimo telescopio spaziale NEOWISE, anche detto Near Earth Object Wide field Infrared Survey Explorer.

La cometa presenta un’orbita retrograda, ciò significa che mentre i pianeti percorrono le loro orbite in senso antiorario la Neowise si muove nei nostri cieli in senso orario. Il semiasse maggiore della sua orbita misura ben 360 +/- 10 unità astronomiche e per effettuare un orbita completa intorno al Sole impiega ben 6800 +/- 300 anni. Mi raccomando segnatevi il prossimo evento sul calendario! XD

Il punto dell’orbita più distante dal Sole si trova a 715 +/- 20 unità astronomiche, ben 18 volte la distanza di Plutone da noi! Un bell’oggetto proveniente dalla Nube di Oort.

Alcuni studi hanno evidenziato che il diametro della cometa misura 5 km, e la sua superficie è coperta da polvere scura, residuo della formazione del Sistema Solare. Arrivando a una distanza minima di 44 milioni di km dal Sole la cometa ha sopportato una temperatura superficiale di 260°C senza frammentarsi, e adesso allontanandosi dalla nostra stella a una velocità prossima a 79 km/s (circa 10 volte superiore alla velocità della Stazione Spaziale Internazionale) sta dando spettacolo nel cielo notturno. Vediamo sulla sinistra una bellissima foto scattata alla cometa dalla ISS. Sulla destra possiamo osservare anche il pianeta Venere con sopra l’ammasso aperto delle Pleiadi.

Solo 5 km di diametro e tutta quella luce e quella coda in cielo? Eh già… le incredibili rivelazioni della sonda Giotto nel 1986 che effettuò un fly-by con la cometa di Halley ci fecero comprendere che il nucleo delle comete era relativamente piccolo e cosa ancora più incredibile non emettevano i getti in modo diffuso ma solo da particolari zone della superficie. Altri studi effettuati dalla sonda Rosetta sulla cometa Churyumov-Gerasimenko hanno confermato le scoperte e ci hanno regalato delle bellissime immagini come quella sulla destra.

Quando possiamo quindi osservare questo bellissimo oggetto?





Nella seconda metà del mese la cometa transiterà nella costellazione della Lince a partire dal 13 Luglio per poi raggiungere l’Orsa Maggiore e la Chioma di Berenice. Le previsioni dicono che resterà visibile a occhio nudo fino al 23 del mese. Ma non preoccupatevi! Potremo sempre osservarla al telescopio!






Di seguito le foto alla cometa Neowise effettuate da alcuni dei nostri soci.

Valerio Menichini. Nella prima foto possiamo osservare anche Venere sulla destra, mentre nella seconda foto è visibile anche il passaggio della ISS.





























































Stefano Caverni. Nella foto possiamo vedere benissimo sia Venere sia le Pleiadi in alto a destra nel tipico paesaggio toscano di Cerreto Guidi.


Francesco Biasci. Nella foto a campo largo si può notare in alto a destra il passaggio della ISS.



Flavia Casini. Anche qua possiamo osservare la cometa sia a campo largo sia ingrandita in due bellissime foto scattate a Montecastello.



Filippo Balatresi. Nella foto a campo largo si intravedono anche le nubi noctilucenti.



Alberto Villa. Le prime due foto sono state scattate nel nostro osservatorio a Libbiano. Nella terza foto possiamo osservare le nubi noctilucenti, nella quarta osserviamo il passaggio della ISS.







































































Il nostro presidente Alberto Villa, per non farci mancare niente,  ha addirittura ricavato lo spettro della cometa, che ha evidenziato delle interessanti emissioni!





Sperando di avervi incuriosito anche solo un po’, vi consiglio di uscire ad osservare questa bellissima cometa e, perché no, magari cimentarvi anche in una foto!

Alla prossima,

Silvia Gingillo

crediti Apod Nasa, INAF, Wikipedia.